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12 settembre 2011

Vendemmia 2011

Pronti?? Si parte!!!. Si ricomincia con una nuova vendemmia.
La Cantina in questo periodo si appresta a ricevere la produzione della vendemmia 2011. In questo mio blog non ho mai parlato della cantina, intesa come luogo a ricevere il mosto e a conservare il vino.
E’ questo un luogo dove la filiera viticola si interrompe, per acquistare il suffisso vinicola, e diventare così luogo di trasformazione e conservazione e preparazione al consumo. 
Per maggior chiarezza elenco alcune fasi:
  1. Ricevimento delle uve.
  2. Valutazione strumentale della qualità delle uve.
  3. Spremitura delle stesse, differenziando l’operazione a seconda se si tratta di bacca bianca o rossa.
  4. Fermentazione, trasformazione dello zucchero in alcool, anidride carbonica e colore, passaggio quindi da una soluzione idro-zuccherina (il mosto) attraverso la formazione ad una soluzione idroalcolica e non solo (il vino).
  5. Fasi di cura, pulizia e conservazione del vino nuovo.
Non mi soffermo a descrivere macchine, contenitori (vasi nuovi), strutture, registri e permessi sanitari: non bisogna dimenticare che la cantina è sottoposta alle leggi e agli obblighi delle industrie alimentari.
La realtà legata alla ciclicità delle produzioni agricole segue ritmi molti diversi dagli altri: soprattutto quando il resto del mondo esterno rallenta per le vacanze estive, il nostro mondo agricolo riscalda i motori, gonfia le emozioni e si prepara a ricevere il frutto di un anno intero di lavoro.

23 giugno 2011

IL LAVORO IN VIGNA

La conduzione di un vigneto di qualità non può essere improvvisata. Richiede una grande esperienza, molte conoscenze e la passione di condurre un lavoro faticoso, sottoposto ai capricci del tempo e che richiede molti anni di pazienza. Una certa dose di “saper fare” in più viene anche dall’appartenere ad una famiglia di viticoltori “respirando” fin dall’infanzia un certo modo di lavorare e di pensare. L’uomo comunque non basta: le caratteristiche del terreno e del clima, non si possono inventare e sono requisiti imprescindibili per la nascita di un grande vino; allora la mano dell’uomo deve solo operare bene e condurre la natura a compiere se stessa.
 Il lavoro nel vigneto segue il ciclo naturale della vite, che passa dalla dormienza invernale alla crescita ed alla fioritura primaverile, dalla maturazione degli acini in estate alla perdita delle foglie in autunno, per poi ritornare al riposo invernale.
La prima fase della vita del vigneto è la potaturaDa tradizione, si dovrebbe iniziare intorno a San Martino, cioè quando le viti hanno praticamente perso le proprie foglie e sono entrate in una fase di quiescenza.  Le viti sono creature fantastiche e particolari, vedendole spoglie e contorte d’inverno, nessuno immaginerebbe quell'esplosione di tralci, foglie e pampini che avviene nella stagione primaverile.