29 maggio 2015

Impariamo i termini dei degustatori di vino

Vi siete mai chiesti che vuol dire il vino ha un sapore fruttato con note di…ecco risolto il dilemma.

I bianchi si riconoscono per il color giallo pronunciato e sovente per il sedimento.
I rossi si riconoscono dall’olfatto e al gusto marsalato.

Abboccato: vino in cui è presente il gusto dolce.
Alcolico: vino di grado alcolico piuttosto elevato.
Allappante: vino ricco di tannino.
Amabile: vino in cui prevale il gusto dolce.
Annata: indica l’anno di vendemmia.
Armonico: vino in cui i sapori si fondono e si esaltano e inoltre anche di gusto digestivo.
Aroma: il caratteristico odore dell’uva conservato da alcuni vini.
Asciutto: dicesi di vino completamente fermentato che però conserva piccole tracce di zucchero.
Asprigno: vino con una certa aliquota d’acidità
Austero: si dice di vino giovane la cui morbidezza è spezzata da un breve sapore astringente.
Bouquet: le sensazioni che sprigionano il vino negli organi umani del gusto e dell’odorato (aroma, odore, profumo):
Brillante: trasparente e cristallino.
Brut: spumante “Champenois” quasi privo di zuccheri.
Caldo: dicesi di vino ad alto contenuto d’alcool e glicerina.
Champenois: indica il sistema per ottenere lo spumante a fermentazione naturale.
Charmat: vino spumante ottenuto in autoclave col metodo “Charmat”.
Con retrogusto: vino che, appena bevuto, lascia un sapore diverso da quello iniziale.
Corpo: si indica un vino nel suo insieme di sostanze estrattive, pieno e alcolico.
Decrepito: vino superato dal tempo e dalle contaminazioni.
DOC: vino a denominazione di origine controllata.
DOCG: vino a denominazione di origine controllata garantita.
Duro: vino ricco di tannino e ancora da maturare.
Erbaceo: vino acidulo, che contiene sapore d’erba.
Fermentazione naturale: vino spumante con gas anidride carbonica liberata naturalmente.
Fresco: vino che dà sensazioni di freschezza.
Generoso: vino d’alto contenuto alcolico, che si sente pieno nella degustazione.
Leggero: vino di modesta gradazione alcolica.
Limpidissimo: trasparente ma non cristallino.
Limpido: non proprio trasparente.
Maderizzato: vino ossidato e quindi superato per età o per contaminazione con l’aria e la luce.
Morbido: vino che dà una piacevole sensazione sottile come una carezza.
Nervoso: vino che dà una gradevole sensazione tattile, la cui morbidezza è arricchita da vivacità.
Oleoso: vino morbido e passante al tempo stesso.
Passante: vino flessibile che non urta il palato.
Pastoso: vino nel quale il gusto dolce è deciso ma non sovrastante.
Pieno: vino ricco e corposo.
Profumo: odore particolare che acquista il vino fatto.
Rotondo: vino pieno e morbido al tempo stesso.
Sapido: vino dal sapore pieno e vivo.
Sulla vena: vino in cui si avverte il gusto dolce.
Vellutato: vino che dà una piacevole sensazione tattile, come una carezza sul velluto.
Vinoso: sapore sano e genuino.



Un breve glossario che non ha nessuna pretesa di esaustività, ma che riporta esempi di una terminologia a volte strana e buffa e a volte di difficile lettura riferita al vino, a partire dal vigneto fino alla cantina e alle fasi della degustazione.
Affinamento: periodo di riposo del vino in bottiglia, durante il quale perfeziona il carattere, l’equilibrio e l’armonia.
Antociani: pigmenti presenti nelle bucce delle uve rosse.
Aromatico: profumo che riconduce agli aromi primari dei vitigni aromatici ( Moscato, Gewürztraminer, Malvasia)
Barrique: piccola botte originaria del bordolese, in genere della capacità di 225 L, utilizzata per la maturazione dei vini.
Balthazar: Bottiglia della capacità di 16 bottiglie da 0.75 lt (12 litri)
Botrytis Cinerea: muffa che si sviluppa sulla buccia degli acini, detta anche “muffa nobile”, perché in una fase del suo sviluppo larvale, su alcuni vitigni e in determinate condizioni climatiche, permette la concentrazione degli zuccheri e l’incremento di sostanze aromatiche. Da uve attaccate dalla muffa nobile si ottengono vini di grande pregio.
Cru: zona molto ristretta o singolo vigneto con particolari condizioni pedoclimatiche, a grande vocazione vitivinicola.
Diradamento: riduzione del numero di grappoli sulla pianta, per diminuire la quantità e migliorare la qualità delle uve prodotte.
Fermentazione alcolica: processo realizzato dai lieviti, che trasformano gli zuccheri in alcol etilico, anidride carbonica, sostanze secondarie ed energia.
Fermentazione malolattica: processo realizzato da alcuni batteri lattici, che trasformano l’acido malico in acido lattico e anidride carbonica, con diminuzione dell’acidità del vino e conseguente aumento della sensazione di morbidezza.
Filossera: afide parassita che attacca i distrugge le radici della vite europea; per evitare la distruzione di queste viti è necessario ricorrere ad un innesto su piede americano.
Flavoni: pigmenti presenti nelle bucce delle uve, responsabili del colore dei vini bianchi.
Goudron: letteralmente “catrame”, profumo particolare e tipico di alcuni grandi vini rossi invecchiati a lungo.
Guyot: sistema di allevamento della vite, a spalliera, utilizzato per produzioni di qualità.
Jéoroboam: Bottiglia della capacità di quattro bottiglie da 0.75 lt (3 lt)
Idrocarburo: Odore che ricorda quello del metano, caratteristico di alcuni vini troppo invecchiati.
Magnum: Bottiglia della capacità di due bottiglie da 0.75 lt (1,5 lt)
Mathusalem: Botttiglia della capacità di 8 bottiglie da 0.75 lt (6 lt)
Metodo Charmat o Martinotti: metodo di spumantizzazione con rifermentazione (seconda fermentazione) in grandi recipienti, utilizzato per produrre spumanti freschi e fraganti.
Nabuchodonosor: Bottiglia della capacità di 20 bottiglie da 0.75 lt (15 lt)
Polifenoli: sostanze presenti soprattutto nelle bucce degli acini, responsabili del colore dei vini, della struttura e della tannicità.
Réhoboam: Bottiglia della capacità di 6 bottiglie da 0.75 lt (4,5 lt)
Salmanazar: Bottiglia della capacità di 12 bottiglie da 0.75 lt (9 lt)
Sauternes: territorio a denominazione nel distretto vitivinicolo del Bordeaux, famoso per il vino bianco dolce dalle caratteristiche uniche conferitegli dalla Botrytis Cinearea.
Schioppettino di Prepotto: tipologia di vino rosso autoctono friulano prodotto nella sottozona di Prepotto, riconosciuta nell’ambito dei Colli Orientali del Friuli e con disciplinare apposito.
Solfiti: sostanze utilizzate nel mosto e/o nel vino con proprietà antisettiche e antiossidanti, chiarificanti e di selezione sui lieviti.
Sottozona: area limitata particolarmente vocata e avente specifiche caratteristiche ambientali o tradizionalmente note, che fa parte di una zona di produzione più estesa.
Speziato: profumo riconducile a sentori di spezie, legati alla tipologia del vino o alla sua evoluzione, a volte dolci come la vaniglia e la cannella a volte più pungenti come il pepe nero.
Spollonatura: operazione di potatura verde che si compie sulla vite e che consiste nel togliere i germogli usciti dal legno vecchio (polloni) normalmente infruttiferi.
Stato evolutivo: qualità del vino in funzione della sua evoluzione.
Tannini: sostanze polifenoli che presenti in raspo, buccia e vinaccioli, che danno strutture e tannicità (astringenza) al vino rosso.
Terroir: insieme delle caratteristiche di un territorio, particolarmente legate al terreno e al microclima, in grado di dare una chiara impronta al carattere e alla qualità del vino.
Tonneau: botte di legno, in genere più grande della barrique, che può anche superare i 500-600 L di capacità.
Uvaggio: mescolanza di uve da utilizzare nella produzione di un vino: posso essere solo a bacca bianca, solo a bacca rossa o miste.
Vendemmi tardiva: vendemmi posticipata di qualche settimana rispetto a quella normale, per avere grappoli parzialmente appassiti (surmaturazione) a causa dell’evaporazione di acqua, molto ricchi di zuccheri e sostanze estrattive.
Vinaggio: vino ottenuto dalla miscelazione di qualità diverse di vini effettuata dopo la fermentazione.
Vinoso: profumo del vino rosso molto giovane, che ricorda il mosto in fermentazione.
Vitigni autoctoni: vitigni che continuano a essere coltivati nelle loro zone di origine, come il Friulano e lo Schioppettino in Friuli Venezia Giulia.

23 maggio 2013

Cantine Aperte: domenica 26 maggio 2013

  

 

Cantine Aperte è l’evento enoturistico più importante in Italia. Dal 1993, l’ultima domenica di maggio, le cantine socie del Movimento Turismo del Vino aprono le loro porte al pubblico, favorendo un contatto diretto con gli appassionati di vino.
Cantine Aperte è diventato nel tempo una filosofia, uno stile di viaggio e di scoperta dei territori del vino italiano, che vede, di anno in anno, sempre più turisti, curiosi ed enoappassionati avvicinarsi alle cantine, desiderosi di fare un’esperienza diversa dal comune. Oltre alla possibilità di assaggiare i vini e di acquistarli direttamente in azienda, è possibile entrare nelle cantine per scoprire i segreti della vinificazione e dell'affinamento.

28 aprile 2013

Ville Aperte 2013

L’iniziativa “Ville Aperte” ritorna per il 9. anno consecutivoil mercoledi’ 1. maggio 2013 dalle ore 10.00 alle ore 18.00 con l’apertura straordinaria al pubblico delle splendide dimore private a nord-est del Friuli Venezia Giulia, in un’area paesaggisticamente magnifica che si estende nei territori dei comuni organizzatori: Buttrio, Manzano, Corno di Rosazzo, Pavia di Udine, Pradamano e Premariacco (UD).
Saranno visitabili 13 siti tra luoghi d’arte, dimore storiche, giardini e parchi grazie alla disponibilità dei proprietari che apriranno straordinariamente al pubblico le loro splendide residenze.
La manifestazione, oltre alle visite guidate alle ville, vede numerose attività a margine quali concerti, degustazioni di vini e attività didattiche per i più piccoli; i turisti saranno accompagnati dalle guide turistiche professioniste di Itineraria e potranno assistere ai concerti, prender parte alle degustazioni di prodotti tipici locali, fare percorsi in carrozza e visitare mostre d’arte, pittura e antiquariato.
La partecipazione è gratuita.

27 marzo 2013

Calendario per imbottigliare - 2013


Noi vignaioli non sappiamo dare una spiegazione scientifica sul perché la Luna influenza i cicli vitali delle nostre coltivazioni e delle nostre produzioni di vino, ma di queste cose in cui da secoli verifichiamo un’evidenza certa, non sbagliamo.
L’esperienza credo sia importante. Se tutti i vignaioli tengono conto degli influssi lunari anche per l’imbottigliamento del vino, una ragione dovrà pur esserci… Poi ovvio, i vini ammazzati con trattamenti di varia natura (pastorizzazione, sterilizzazione) sicuramente non risentono di influssi di Luna, luce e calore… sono liquidi sterili… in tutti i sensi.
Qui sotto trovi la tabella che riporta i periodi ottimali all’imbottigliamento, utilizzala tenendo sempre presente che l’influenza della Luna aumenta con il protrarsi dell’affinamento, un vino appena imbottigliato (perlomeno nel primo mese) non subisce alcuna modificazione.
Proprio per charire riporto questo schema ad hoc:




Imbottigliare i vini fermi in LUNA CALANTE e quelli frizzanti in LUNA CRESCENTE
Ricorda: non imbottigliare quando tira il vento.
Periodi di luna calante
gennaio
dal 1 al 11 e dal 28 al 31
febbraio
dal 1 al 10 e dal 26 al 28
marzo 
dal 1 al 11 e dal 28 al 31
aprile
dal 1 al 11 e dal 26 al 30
maggio
dal 1 al 10 e dal 26 al 31
giugno
dal 1 al 8 e dal 24 al 30
luglio
dal 1 al 8 e dal 23 al 31
agosto
dal 1 al 6 e dal 22 al 31
settembre
dal 1 al 5 e dal 20 al 30
ottobre
dal 1 al 5 e dal 20 al 31
novembre 
dal 1 al 3 e dal 18 al 30dicembre dal 1 al 3 e dal 18 al 31

Unesco Cities Marathon 1° edizione - 1 APRILE 2013


Manca poco all’arrivo a Cividale dei partecipanti all’Unesco Cities Marathon, la maratona podistica che unisce simbolicamente sulla distanza classica dei 42,195 km le città di Aquileia e Cividale, già patrimonio universale dell’Unesco, passando per Palmanova, candidata anch’essa a prossima Città dell’Unesco.


Le pianure del Friuli Venezia Giulia raccontano una lunga storia di imperi e invasioni che ne hanno formato lingua e cultura. A partire dalla sede del Patriarcato di Aquileia, per passare attraverso Palmanova, una delle ultime città fortificate Veneziane al mondo, e finire a Cividale del Friuli, fondata da Giulio Cesare e poi capitale dei Longobardi in Friuli, la Unesco Cities Marathon è una corsa attraverso la storia di questa regione.
http://www.unescocitiesmarathon.it

26 marzo 2013

Parlare di vino sfuso - 02


Importante è la promozione e la vendita di vino sfuso e in bottiglia di qualità anche senza etichette note, investendo sulla conoscenza del prodotto, frutto del lavoro di cantine e aziende agricole che con passione continuano a produrre ottimo vino; conoscere i prodotti del nostro territorio e valorizzarli, inoltre, queste iniziative rappresentano un’opportunità per tutti ma soprattutto per i giovani che possono apprezzare il gusto del bere bene.
Chi compera il vino sfuso giudica solo con il proprio palato...
Piccola, insignificante, forse sciocca, ma sincera comunanza: la damigiana.

Molti fanno fanno  l’equazione “vino sfuso = vino non buono“.
Poi per vari motivi, partendo dall’assunto che prima di parlare bisogna sempre sperimentare, si scopre che molti produttori fanno dell’ottimo vino sfuso e il rapporto qualità/prezzo è decisamente interessante.
Sicuramente la scelta di acquistare vino in questo modo ha dei vantaggi dal punto di vista economico.

C’è poi il vecchio modo, riconducibile all’infanzia di molti di noi (magari per alcuni è ancora il presente) di acquistare la damigiana dal contadino/vignaiolo di fiducia e imbottigliarsi da soli il vino.

Forse sarebbe il caso di rivalutare un po’ più lo sfuso. O meglio: non rivalutare, ma dedicargli la giusta attenzione.

23 ottobre 2012

Parlare del vino sfuso - 01

In Italia il vino si fa praticamente ovunque, e bene. Tutti abbiamo delle buone cantine a portata di mano. E’ chiaro che se vivi a Milano e vuoi acquistare un vino sfuso friulano direttamente dal produttore ti tocca organizzarti in un certo modo.
Comprare insieme ad altri per risparmiare sulle spese di spedizione: un gruppo d’acquisto di amici.
Ti puoi organizzare un giro turistico un fine settimana e fare quattro chiacchiere con il produttore e acquistare il vino al netto dei ricarichi.

Veronelli ci ha spiegato che il vino, quello di qualità, è un prodotto inadatto alle masse per via di molte sue caratteristiche, prima fra tutte la singolarità. Dicendo questo non auspicava certo che fosse un bene destinato a pochi ma voleva sottolineare la sua salvifica inadeguatezza alla massificazione. Tutto dipende dalla concezione che si ha del vino: se lo consideriamo per quello che è, vale a dire un bene culturale a tutti gli effetti in quanto prodotto capace di raccontare storie, saperi e territori, la prospettiva dalla quale si può valutare il suo prezzo cambia in maniera anche sostanziale. Altrimenti ci sono sempre la grande distribuzione, o il bottiglione da un euro e mezzo per una ciucca senza impegno.
Oppure c’è lo sfuso.

30 agosto 2012

MARATONA DELLE CITTA' DEL VINO 2012

Domenica 7 ottobre 2012 si corre la quarta edizione della Maratona delle città del Vino e della Maratonina delle città del Vino.
ll percorso è immerso nella zona collinare del Medio Friuli, famosa per i suoi vini.
L’accordo e l’intesa tra i comuni interessati e il comitato organizzativo permettono di avere ogni anno una location di partenza differente, offrendo anche ai maratoneti più affezionati un elemento di novità e di interesse. Lo scopo è quello di coinvolgere tutti i comuni che, di anno in anno, avranno la possibilità di accogliere gli atleti e di presentarli a questo magnifico territorio. Il circuito si presenta circolare e piuttosto veloce, sebbene ci sia qualche cambio di pendenza.
La Maratona paritrà alle ore 09.00 da San Giovanni al Natisone (UD), in Piazza.
La Maratonina partirà alle ore 10.30 circa da Cividale del Friuli (UD).
La Maratonina ripercorre la seconda parte della Maratona e l’orario di partenza è determinato dal tempo dei primi atleti della Maratona.
Numerose sono le stutture agrituristiche dove è possibile associare la corsa ad un bellissimo un week-end a contatto con la natura.

21 giugno 2012

Sotto Bombardamento - Rock In 2012


SABATO  07/07/12 - ORE 21.00 Parco della Lesa  Località Carraria
33043 CIVIDALE DEL FRIULI
   (UDINE) - ITALIA

Trattandosi di una particolare e suggestiva location, immersa nella natura, gli organizzatori hanno preparato una pratica guida in cui sono specificate tutte le info per chi verrà al concerto e per chi, approfittand dell'occasione,  deciderà di trascorrere qualche giorno in mezzo al verde.
La guida, in formato pdf, contiene la mappa del posto, dettagli e info su indicazioni stradali, parcheggi, bus-navetta, area concerto, accesso diversamente abili, numeri utili, area tende, pernottamenti, ristoro e iniziative turistiche.

Come arrivare al Parco della Lesa: Uscita Autostrada A4 Udine Sud - direzione Cividale del Friuli (Ud). Giunti a Cividale del Friuli, prendere la direzione per Castelmonte. Prima della salita principale a sinistra c'è il Parco della Lesa in Località Carraria
Altre notizie dell'evento:  Facebook
http://www.ligachannel.com/0707-liga-cividale-del-friuli-depliant-con-tutte-le-info 


IL PROGRAMMA
Oltre al concerto di Liga, Cividale diventerà il tempio della musica di strada e promette di far divertire davvero tutti. Concerti live, organizzati dal Centro di aggregazione giovanile, e micro spettacoli delle associazioni (ARTE, Club Sunshine, Ginn. For Ju Ginnastica Forum Julii, Tamburi medievali di Cividale, Enac, DanCanTea, Le Tracce Tribali) si alterneranno su tutte le piazze principali della città sia venerdì 6 che sabato 7 luglio 2012. Queste le location: piazza Vidussi, piazza Diaz,  piazza Diacono, piazza Duomo, via Borgo di Ponte, piazza Zorutti, piazza S. Nicolò, piazza Resistenza, via Stolfo saranno teatro di esibizioni per tutti i gusti.

I sapori di Cividale del Friuli
La buona cucina è di casa a Cividale, cittadina di grandi tradizioni gastronomiche; nelle trattorie e osterie caratteristiche vale la pena gustare la minestra di pasta, fagioli e cotiche, il salame friulano aromatizzato all'aglio, il frico (formaggio fuso con patate), il salame cotto nell'aceto con cipolla e infine gli gnocchetti di farina e il purè di patate con verdura, tipici della valle del Natisone.
Un cenno particolare meritano due celebri piatti della tradizione: il muset con brovade e la gubana.
Il muset, il cotechino friulano, viene preparato con le parti grasse magre del maiale (carne principe tra quelle regionali) a cui vengono aggiunte spezie quali la cannella, il pepe nero, il peperoncino e la noce moscata.
La tradizione vuole che il muset venga servito con brovade, ovvero con rape fermentate nelle vinacce.
La gubana è tradizionale al punto da essere quasi diventata un simbolo della tavola friulana.
La pasta sfoglia viene farcita con un impasto di frutta secca, canditi, spezie e rosso d'uovo montati a neve con l'albume.

E' impossibile bere un vino mediocre a Cividale: la cittadina è l'indiscussa capitale della zona di produzione dei vini DOC "Colli Orientali del Friuli", vini di gran pregio e carattere.
L'adattabilità delle terre friulane ha quindi consentito grandi produzioni, sia da un punto di vista quantitativo sia da un punto di vista qualitativo.
Produzioni volutamente contenute, vendemmie manuali e l'uso di moderne tecnologie di vinificazione sono all'origine dei vini che hanno fatto la storia dell'enologia friulana.


* * *VI ASPETTIAMO !!! anche in cantina.

1 giugno 2012

Cividale del Friuli Città Unesco: 4 giugno 2012

 


Tempietto Longobardo e Monastero di Santa Maria in Valle


 
In occasione della cerimonia ufficiale di consegna della targa celebrativa dell’iscrizione nella World Heritage List UNESCO del sito seriale  “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”  e con esso delle più significative testimonianze della Cividale Longobarda, il pubblico potrà entrare gratuitamente al Tempietto Longobardo e al Monastero di Santa Maria in Valee (dalle 15 alle 20), e visitare anche il suggestivo percorso di Giorgio Benedetti allestito nel chiostro.

22 maggio 2012

Cantine Aperte 2012

Il conto alla rovescia per l'edizione 2012 di Cantine Aperte è già partito, e sarà il 20° compleanno.
L'evento, organizzato dal Movimento Turismo del Vino, invita gli enoturisti a trascorrere l'ultima domenica di Maggio nelle cantine aderenti all'Associazione, per conoscere e meglio apprezzare le infinite qualità che il vino.
Sabato 26, Domenica 27 e, novità assoluta di quest’anno, anche Lunedì 28 maggio 2012, oltre 90 cantine accoglieranno i wine lovers per visite, degustazioni, cene e tante altre iniziative dedicate al mondo del vino.



Tutte le informazioni sulla grande festa dell’enoturismo e le indicazioni stradali sono consultabili sulla Mappa di Cantine Aperte, in distribuzione nel formato cartaceo presso gli Infopoint turistici, le filiali della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia e i più importanti locali del Friuli Venezia Giulia e del Veneto. La Mappa di Cantine Aperte è scaricabile dal sito www.cantineaperte.info, e tutti gli amici enoturisti potranno essere sempre aggiornati sulle news della manifestazione grazie all’applicazione per iPhone “Cantine Aperte”, scaricabile gratuitamente da App Store. Le informazioni e le novità dalle cantine saranno disponibili inoltre in tempo reale sulla pagina facebook e sul profilo twitter @MTVFVG.

23 aprile 2012

Parlare del vino sfuso 1

      Sempre più spesso gli italiani scelgono di acquistare del vino sfuso, anche di ottima qualità, dal proprio rivenditore di fiducia, destinandosi la fase dell’imbottigliamento del vino a casa propria.
Sebbene il vino sia la bevanda più salutare ed igienica in assoluto, non possiamo sottovalutare il fatto che, per preservare le caratteristiche fisiologiche ed organolettiche del vino è necessario assumere una serie di accortezze che preservano il prodotto dal deterioramento.

     Il vino uscito dalla cantina ha subito esami chimici accurati e reiterati allo scopo di controllarne alcuni aspetti: dall’acidità totale, all’anidirde solforosa, alle quantità di rame, ferro, proteine e, soprattutto, batteri. Anche i lieviti, utilizzati per esempio per i vini spumante, sono causa di dequalificazione se rimangono in bottiglia a lungo.
A casa il nostro compito è di iniziare bene la seconda fase di vita del vino: dall’imbottigliamento al consumo. Se l’operazione di integrazione di anidride solforosa e il filtraggio sono troppo complessi, travasare il vino durante la fase di affinamento invece è un’operazione alla portata di chiunque.

GAV - Gruppi di acquisto Vino

Gli estimatori del vino scelgono di mettersi insieme per risparmiare con gli acquisti "collettivi", fatti attraverso i Gav, Gruppi di acquisto del vino, formati da eno-appassionati che preferiscono "saltare" la mediazione del punto vendita, incaricando un membro del gruppo di recarsi direttamente dal produttore e risparmiando così in termini di viaggi, trasporti, materiali ed energie.
Informatissimi su tutto quanto accade nel mondo del vino, una tipizzazione di clienti/appassionati, che preferiscono il “fai da te”, alla mediazione rappresentata dal punto vendita.
Riuniti in gruppi di cinque/dieci persone, raccolgono appassionati “monomaniacali” per una tipologia precisa di vini; si incontrano nelle abitazioni private, o anche sulla rete in blog dedicati, privilegiando lo scambio di esperienze e la condivisione di conoscenze; a turno, due o tre membri (quelli, di solito, che hanno i migliori rapporti con i produttori) partono regolarmente per veri e propri “pellegrinaggi” nei luoghi di nascita dei vini che amano di più, dove lo  acquistano e lo dividono con il gruppo.
I “gav” possiedono caratteristiche peculiari e ogni gruppo d'acquisto nasce con motivazioni proprie: più diffusi al Nord ed al Centro Italia, la loro lista di acquisti rispecchia sempre preferenze enologiche ben precise; composti da uomini, ma anche da donne, sono animati dalla passione per il buon bere ed hanno trovato in questa pratica il modo di far “fruttare” al massimo anche un piccolo budget destinato al vino. Il loro motto potrebbe essere riassunto dalla frase: “meglio un solo buon bicchiere ma avere un’esperienza degna di nota”.

11 aprile 2012

MANIFESTAZIONE CICLISTICA 1° GRAN PREMIO COLLI ORIENTALI DEL FRIULI



Anche quest'anno in Friuli una giornata di ciclismo tutta dedicata al "gentil sesso".
Si correrà su due nuovi percorsi con partenza e arrivo a Ipplis.
Sulle strade dei Colli Orientali del Friuli vedremo cimentarsi le ragazze delle categorie Juniores, Allieve ed Esordienti.
Organizzazione:  ASD GS Ciclismo Buttrio

Castelli Aperti in Friuli – 14/15 aprile 2012

Anche per il 2012 si riconferma il fortunato appuntamento primaverile di Castelli Aperti, manifestazione organizzata dal Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici in Friuli Venezia Giulia per far conoscere al pubblico i castelli più belli della Regione.
Ad aprile, sabato 14 e domenica 15, i proprietari dei suggestivi manieri friulani apriranno le porte delle loro regali dimore ai singoli visitatori. Turisti, appassionati o semplici curiosi, infatti, avranno l’opportunità di entrare in castelli privati, non aperti al pubblico durante gli altri periodi dell’anno.

18 marzo 2012

Calendario per imbottigliare - 2012

Calendario lune calanti per l'imbottigliamento nell'anno 2012

dal           07 Febbraio             al             20 Febbraio
dal           08 Marzo                 al              21 Marzo
dal           06 Aprile                  al              20 Aprile
dal           06 Maggio               al             20 Maggio
dal           04 Giugno               al             18 Giugno
dal           03 Luglio                 al             18 Luglio
dal           02 Agosto                al             16 Agosto
dal           31 Agosto                al             15 Settembre
dal           30 Settembre          al             14 Ottobre
dal           29 Ottobre               al             12 Novembre
dal           28 Novembre           al             12 Dicembre




6 marzo 2012

L'Anima del vino

Una sera l’anima del vino cantava dalle bottiglie:
“Uomo, verso te lancio o caro diseredato,
dalla mia prigione di vetro e dalle mie chiusure vermiglie,
un canto pieno di luce e di fraternità.
So bene, sulla collina che arde, quanta ce ne vuole
di fatica, di sudore e di sole cocente
per infondermi la vita e per donarmi l’anima,
ma non sarò malevolo né ingrato
perché provo una gioia immensa quando scendo
nella gola di un uomo sfinito dal lavoro;
e il suo caldo petto si fa dolce tomba
dove mi trovo assai meglio che in un a fredda cantina.
Non odi risuonare i ritornelli delle domeniche
e la speranza che bisbiglia nel mio seno palpitante?
I gomiti sul tavolo, le maniche rimboccate,
tu mi glorificherai e sarai contento;
Io accenderò lo sguardo della tua donna affascinata;
ridarò la forza e i colori a tuo figlio
e sarò per questo fragile atleta della vita
l’olio che rassoda i muscoli dei lottatori.
Ti scenderò dentro, ambrosia vegetale,
grano prezioso gettato dall’eterno Seminatore,
perchè dal nostro amore nasca la poesia
che spunterà verso Dio come un fiore raro!”
Charles Baudelaire

28 febbraio 2012

Consigli per l'imbottigliamento

 

Acquistare il vino in damigiana può offrire alcuni vantaggi: consente di fare scorta dei propri vini preferiti e - da non trascurare in tempi di crisi - di risparmiare sul conto finale.
Perché il vino in damigiana sia effettivamente un affare e conservi tutte le caratteristiche e la qualità che abbiamo riscontrato al momento dell'acquisto (e dell'assaggio) è necessario però evitare di conservarlo in cantina per lunghi periodi. La cosa migliore è imbottigliarlo tutto e il prima possibile: la damigiana è un ottimo contenitore per il trasporto ma non lasciateci il vino per tempi troppo lunghi.

Conservate sia le bottiglie che le damigiane in un luogo adatto, non soggetto a sbalzi di temperatura troppo elevati (l’ideale sarebbe una cantina fresca d’estate e non troppo fredda d’inverno) e senza odori troppo forti


Ecco qualche consiglio per effettuare al meglio questa operazione:
  • Se decidete di riutilizzare bottiglie già usate in precedenza è sufficiente sciacquarle molto bene (con acqua ben calda) e lasciarle asciugare capovolte. Nel caso serva una pulizia più approfondita (per eliminare incrostazioni o residui) si può ricorrere agli appositi spazzolini o a prodotti specifici a base di cloro in vendita nei consorzi agrari.
  • Gli attrezzi per imbottigliare sono in vendita nei consorzi agrari e negli ipermercati. Vi serviranno: un tubo in plastica o in gomma per i travasi, tappi, bottiglie, una macchina tappatrice e alcuni sgocciolatoi per le bottiglie lavate, le etichette, alcune spazzole per la pulizia delle bottiglie. Perché il travaso si realizzi senza l'ausilio di pompe, la damigiana deve essere sempre tenuta in posizione più alta rispetto alle bottiglie: recuperate, dunque, un sostegno su cui sistemare la damigiana. Pulite con cura tutta l'attrezzatura dopo averla usata.
  • Se imbottigliate il vino per un uso domestico per berlo quotidianamente a tavola non è necessario scegliere tappi troppo costosi. Ricordate che i tappi in sughero e sintetici in commercio sono già lubrificati e non hanno bisogno di altri trattamenti. Meglio non riutilizzare i tappi già adoperati per precedenti bottiglie: la tenuta di un tappo usato è indubbiamente inferiore a quella dello stesso tappo nuovo.
  • Conservare le damigiane appena acquistate in un ambiente fresco (15-20 °C), né troppo umido né luminoso.
  • Per imbottigliare vi consigliamo di scegliere una giornata con luna calante, si dice di imbottigliare in luna crescente per ottenere vini frizzanti, ma rischiate di avere vini troppo frizzanti. Consultate il lunario enologico 2012 su questo blog per conoscere i movimenti della luna.
  • Scegliete, se possibile, bottiglie dal vetro scuro: proteggono di più dalle ossidazioni catalizzate dalla luce. Le bottiglie vanno riempite fino a 1,5 cm dal livello del tappo (sia per i tappi corona sia per gli altri formati): con l'aumentare della temperatura il volume del vino potrebbe aumentare fino a far saltare la chiusura.
  • La posizione delle bottiglie (orizzontale o verticale) è ininfluente. Se si usano tappi in sughero o sintetici è meglio mantenere le bottiglie verticali nelle prime 24 ore, in modo da consentire l'adattamento del tappo. Passato questo periodo la differenza fra conservazione verticale o orizzontale non è determinante.
  • In genere si consiglia di aspettare un po' di tempo (qualche giorno) prima di consumare il vino imbottigliato: l'ossigeno disciolto nel corso dell'imbottigliamento si consumerà, facendo esprimere al vino il suo potenziale aromatico.

 

12 gennaio 2012

16°Raduno Battaglione Cividale

14 - 15 Gennaio 2012

XVI° RADUNO DEL BATTAGLIONE “CIVIDALE”
CIVIDALE DEL FRIULI - Vie e piazze di Cividale
Organizzato dall’Associazione Fuarce Cividât 

12 settembre 2011

Vendemmia 2011

Pronti?? Si parte!!!. Si ricomincia con una nuova vendemmia.
La Cantina in questo periodo si appresta a ricevere la produzione della vendemmia 2011. In questo mio blog non ho mai parlato della cantina, intesa come luogo a ricevere il mosto e a conservare il vino.
E’ questo un luogo dove la filiera viticola si interrompe, per acquistare il suffisso vinicola, e diventare così luogo di trasformazione e conservazione e preparazione al consumo. 
Per maggior chiarezza elenco alcune fasi:
  1. Ricevimento delle uve.
  2. Valutazione strumentale della qualità delle uve.
  3. Spremitura delle stesse, differenziando l’operazione a seconda se si tratta di bacca bianca o rossa.
  4. Fermentazione, trasformazione dello zucchero in alcool, anidride carbonica e colore, passaggio quindi da una soluzione idro-zuccherina (il mosto) attraverso la formazione ad una soluzione idroalcolica e non solo (il vino).
  5. Fasi di cura, pulizia e conservazione del vino nuovo.
Non mi soffermo a descrivere macchine, contenitori (vasi nuovi), strutture, registri e permessi sanitari: non bisogna dimenticare che la cantina è sottoposta alle leggi e agli obblighi delle industrie alimentari.
La realtà legata alla ciclicità delle produzioni agricole segue ritmi molti diversi dagli altri: soprattutto quando il resto del mondo esterno rallenta per le vacanze estive, il nostro mondo agricolo riscalda i motori, gonfia le emozioni e si prepara a ricevere il frutto di un anno intero di lavoro.